La Scuola Inutile vuole compiere una riflessione corale sulle priorità dell’apprendimento.
Imparare le pratiche lontane dalla ricerca del risultato a tutti i costi diventa oggi centrale per costruire uno sguardo disallineato e pensare il progetto come atto di resistenza poetica.
La Scuola Inutile insegna qualcosa che serve sempre, anche se apparentemente lontano dall’efficienza del pragmatismo contemporaneo.
L’edizione 2026 prevede tre workshop tematici:
Il disegno a mano libera come disciplina interiore per capire meglio le cose
La fotografia come pratica d’immedesimazione nella luce e nelle ombre
La lettura e la scrittura come modalità per entrare negli interstizi della realtà